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Without a real Plan.

Girl, 18, Italy, Milan.
I love a lot of things.
I hate people.

#Keep up the pace on TUMBLR.

"Sottrai ad una persona i suoi ricordi e le toglierai la sua identità."

-Allegiant, Veronica Roth

"-Come puoi non essere felice?
-Difficile esserlo quando il mondo ti crolla addosso."

“Non era solo una città, quella. Era Parigi: la città dove potevi trovare l’amore ad ogni angolo, e, maledetto il destino, lei cercò negli angoli sbagliati.” 

-All rights to: http://www.flickr.com/photos/ineedtobemyself/ 

“Non era solo una città, quella. 
Era Parigi: la città dove potevi trovare l’amore ad ogni angolo, e, maledetto il destino, lei cercò negli angoli sbagliati.” 

-All rights to: http://www.flickr.com/photos/ineedtobemyself/ 

#161

E’ una verità universalmente riconosciuta che quando una persona ti chiede “Come stai?” non vuole una vera risposta. 

Però penso che questa cosa non sia sempre vera. 
Ho deciso che, quest’anno, cercherò di essere positiva. E’ quello che dico ogni anno, ma, in fondo in fondo, voglio che quest’anno sia diverso. 
Diverso per davvero. 

Ma riprendendo il discorso precedente: ho iniziato a pensare che se un amico, un amico vero, di quelli che ti vogliono bene nonostante tutto, di quelli che “No, okay, smettila di comportarti come una testa di cazzo”, di quel genere lì, insomma, quelli genuini, che non si trovano ad ogni angolo. Ecco, se uno di loro ti chiede “Come stai?” la risposta la vuole davvero. 
Vuole sentirsi rispondere “Una merda. Vorrei solo che qualcuno venisse qui e mi abbracciasse” o anche un “Sto che odio il mondo” o con un “Sono felice, per la prima, vera volta in vita mia”.

Il fatto è che “Bene” e “Sto” sono diventate le risposte automatiche per questa domanda. 
Non riusciamo più ad esprimerci. Non per davvero. 
E non riusciamo più  a farlo semplicemente perché siamo sempre di fretta, perché diamo importanza alle cose che, di importanza, non ne hanno nemmeno un po’, perché non vogliamo mostrarci al mondo per come siamo davvero: fragili, pigri, svogliati, scazzati, arrabbiati, stupidi, intelligenti, nerd, perché ce ne stiamo ore e ore a rimuginare sul senso della vita, ma la vita, quella vera, abbiamo paura di viverla. 

Io non lo so che cosa significhi vivere la vita per davvero. Non ci ho mai provato. Però penso che sia fare quello che ci rende felici. Che questo qualcosa sia bere un tè, andare a pranzo da McDonald’s, viaggiare, leggere un libro, ascoltare la musica e ballare per casa come se fossimo in un film degli anni ‘90. Non importa. Quello che fai per essere felice e spensierato non ha importanza. La cosa importante è che tu lo sia. Che tu sia felice. Felice davvero. 

E, se uno dei tuoi veri amici ti domanda “Come stai?” tu puoi sempre rispodergli che sì, stai di merda, ma che ti passerà, perché alla fine la vita è fatta di alti e bassi e devi saper apprezzare quello che hai. 

© Without a real Plan.

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